Con le primarie PD si chiude il tempo degli alibi

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Domenica scorsa, 30 aprile, si sono celebrate le primarie del Partito Democratico. Comunque la si pensi, elettori e simpatizzanti, al netto delle infiltrazioni, hanno scelto in maniera estremamente chiara una linea politica, ancor prima che un leader. Re-incoronando Matteo Renzi hanno scelto di continuare a perseguire le politiche che il suo governo ha messo in atto. Una scelta politica che per alcuni, come me, andrebbe fatta risalire a tempi già precedenti al renzismo, ma che comunque è stata confermata, con ampissima maggioranza, domenica scorsa.

La scelta è chiara e definitiva, e gliene va dato atto. Continua a leggere

Anche io, certo, avrei potuto arrendermi. Invece mi candido

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Avevo più o meno 15 anni. Quel giorno ero felice. Mio cugino, più grande di me, mi aveva portato con sé, e ogni volta che accadeva io ero felice. Entrammo in un teatro. Era pieno di persone. Sul palco c’era un tavolo, dove erano seduti alcune donne e alcuni uomini, e un podio da cui questi si alternavano a parlare. Ad un certo punto, da quel podio, si affacciò un signore già un po’ avanti con gli anni. All’inizio si rivolse al pubblico con voce calma, sicura. Iniziava ogni suo ragionamento con “Compagne e compagni…”. Ma più andava avanti nel discorso e più le vene del suo volto si gonfiavano, inondando i suoi occhi di passione e speranza. Continua a leggere

Mai più, mai più, mai più Centrosinistra! Firmato: un elettore.

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fotoprofiloNon sono nessuno, non rappresento nessuno e l’unico voto di cui dispongo è il mio, ma lo voglio dire ugualmente nella maniera più chiara possibile: mai più il mio voto andrà a chiunque continui a richiamarsi ad una stagione politica, quella del cosiddetto Centrosinistra, che io considero criminale. Un crimine di cui, anche se indirettamente, sono stato complice.

Perché indirettamente? E perché crimine? Continua a leggere

Il coraggio della radicalità e la vicenda ILVA

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LIlva-di-Taranto

Ci sono vicende che mi tormentano, mi tolgono il sonno, mi interrogano nel profondo. E, come me, tantissime altre persone che da queste vicende vengono, direttamente o indirettamente, colpiti.

Si tratta di vicende dolorose e sempre più spesso tragiche. Ma si tratta di vicende che proprio per questo devono essere affrontate, assumendosi tutti i rischi che prendere posizione comporta, in questioni così drammatiche e divisive.

Una di queste è la vicenda dell’ILVA di Taranto. Continua a leggere

#14N. Il mio #scioperosociale fuori dall’intimità.

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Qualcuno probabilmente saprà già che ho recentemente aperto una vertenza di lavoro nei confronti del PD di Lecce, dell’On. Salvatore Capone e dell’On. Teresa Bellanova.

Non ho nessuna intenzione, in questa sede, di entrare nel dettaglio di quella vicenda, essendo appunto ormai instradata su un percorso giudiziario.

Quello di cui invece vi vorrei parlare è di un aspetto personale, intimo, sicuramente legato a quella vicenda, ma molto più ampio e che motiva la mia adesione allo sciopero sociale del 14 novembre. Continua a leggere

Renzi, Togliatti e Barabba

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GiveUsBarabbas

L’avvento del renzismo sembrerebbe aver portato grande fermento nel panorama politico italiano, ma più che altro ha portato grande confusione.

I suoi cavalli di battaglia, in questo frangente, sono le riforme istituzionali. Riforme che però rivelano un’impostazione a mio parere estremamente preoccupante, con buona pace di Re Giorgio bis.

Renzi e i renzini vari (e non mi riferisco alle “praline del nulla” crozziane ma ai vari replicanti Boschi, Faraone, Bonafè, Carbone ecc. solo per rimanere nell’alveo della politica, senza esondare nel terreno del sedicente giornalismo) erano partiti lancia in resta al grido di “aboliamo le Province, aboliamo il Senato”. Oggi che quelle lance si sono fatte decreti, scopriamo invece che tanto le Province quanto il Senato continueranno a godere di ottima salute. Continua a leggere

Larghe intese, eversione e voto onesto

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L’altro giorno, chiacchierando a proposito di larghe intese, mi si è riproposta (un po’ come la peperonata) la fatidica domanda: “ok ma se dal voto non esce un vincitore, che si fa? il caos?”.

Eh già, che si fa? Se un caso limite produce una situazione d’emergenza occorre una soluzione fuori dall’ordinario. Se però si prova ad allargare un po’ lo sguardo ci si accorge che il caso non è poi così limite. Continua a leggere

Mi si nota di più se Expo o non Expo?

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Logo Expo_Milano_2015Raffaele Cantone, il magistrato presidente dell’autorità anti-corruzione e neo-supervisore dell’Expo 2015, ha detto che cancellare la manifestazione sarebbe una sconfitta della democrazia contro l’illegalità.

In Italia abbiamo visto cellule dei servizi segreti partecipare alla pianificazione di colpi di Stato; ne abbiamo viste altre infiltrarsi in organizzazioni terroristiche per costruire la strategia della tensione. In Italia abbiamo visto i più importanti partiti politici “istituzionalizzare” uno scientifico sistema di mazzette allo scopo di finanziarsi (e arricchirsi). Continua a leggere

Il medium è nudo!

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bacchiddu-femen

Da qualche giorno imperversa (più o meno) e divide (molto) l’affaire Paola Bacchiddu, responsabile comunicazione della lista L’altra Europa con Tsipras. Piovono critiche da destra (doppiopesismo morale, con focus sulla Minetti) e da sinistra (tradimento ideologico dell’antiberlusconismo).

Il fatto: venerdì 2 maggio viene pubblicato sul sito della lista Tsipras un post della redazione riguardo la censura mediatica sulla lista (ed in particolare riguardo gli scheletri negli armadi del centrosinistra in materia di conflitto di interessi), già oggetto di un ricorso all’Agcom per lo scarso spazio riservato dalle TV (0,02%).

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L’euro è solo avanspettacolo. Mai sentito parlare del TTIP?

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Alzi la mano chi ha almeno sentito nominare il TTIP.

Pochini eh…

TTIP è un altro di quei mefistofelici acronimi, tramite i quali il (corto)circuito mediatico-politico riesce ad amalgamare i mille ingredienti della realtà nell’indistinguibile brodo dell’insofferenza. TTIP sta per Transatlantic Trade and Investment Partnership.

Tranquilli, non ho nessuna intenzione di parlare di SCII KIMIKI!!1!1!

Il 13 febbraio 2013 il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e i leader dell’Unione Europea si sono impegnati ad avviare negoziati per un Accordo Transatlantico per il Commercio e l’Investimento (TTIP), noto anche come TAFTA (Accordo transatlantico per il libero commercio). Un primo round di negoziati si è tenuto a porte chiuse nel luglio 2013, da allora gli incontri si sono moltiplicati (sempre rigorosamente a porte chiuse) ed entrambe le parti mirano a concludere le trattative entro la fine del 2014.

Ma di cosa si tratta? Continua a leggere