Larghe intese, eversione e voto onesto

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L’altro giorno, chiacchierando a proposito di larghe intese, mi si è riproposta (un po’ come la peperonata) la fatidica domanda: “ok ma se dal voto non esce un vincitore, che si fa? il caos?”.

Eh già, che si fa? Se un caso limite produce una situazione d’emergenza occorre una soluzione fuori dall’ordinario. Se però si prova ad allargare un po’ lo sguardo ci si accorge che il caso non è poi così limite. Continua a leggere

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Attenti, voterete sul TTIP

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Autore: Ignacio Ramonet

Fonte: democraziakmzero.org

 

Tra due mesi, dal 22 al 25 maggio, gli elettori di tutta l’Unione europea andranno alle urne per eleggere i loro rappresentanti al Parlamento europeo. E’ importante che questa volta, al momento di deporre la loro scheda, essi sappiano chiaramente quali sono le poste in gioco. Per motivi legati sia alla storia che alla psicologia, in alcuni paesi (Spagna, Portogallo, Grecia, ecc.), molti cittadini – troppo felici di essere finalmente considerati “europei” – si sono raramente presi la pena di leggere i programmi. Hanno letteralmente votato alla cieca. Questa volta però la brutalità della crisi e le crudeli politiche di austerità attuate dall’Unione europea (Ue) hanno loro aperto gli occhi. Ormai sanno che è soprattutto a Bruxelles che si decide il loro destino.

A questo proposito, in vista delle elezioni europee, c’è un tema che gli elettori dovranno osservare molto da vicino: il progetto di partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP [ 1 ]) tra l’Unione europea e gli Stati uniti. Continua a leggere

Il medium è nudo!

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Da qualche giorno imperversa (più o meno) e divide (molto) l’affaire Paola Bacchiddu, responsabile comunicazione della lista L’altra Europa con Tsipras. Piovono critiche da destra (doppiopesismo morale, con focus sulla Minetti) e da sinistra (tradimento ideologico dell’antiberlusconismo).

Il fatto: venerdì 2 maggio viene pubblicato sul sito della lista Tsipras un post della redazione riguardo la censura mediatica sulla lista (ed in particolare riguardo gli scheletri negli armadi del centrosinistra in materia di conflitto di interessi), già oggetto di un ricorso all’Agcom per lo scarso spazio riservato dalle TV (0,02%).

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L’euro è solo avanspettacolo. Mai sentito parlare del TTIP?

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Alzi la mano chi ha almeno sentito nominare il TTIP.

Pochini eh…

TTIP è un altro di quei mefistofelici acronimi, tramite i quali il (corto)circuito mediatico-politico riesce ad amalgamare i mille ingredienti della realtà nell’indistinguibile brodo dell’insofferenza. TTIP sta per Transatlantic Trade and Investment Partnership.

Tranquilli, non ho nessuna intenzione di parlare di SCII KIMIKI!!1!1!

Il 13 febbraio 2013 il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e i leader dell’Unione Europea si sono impegnati ad avviare negoziati per un Accordo Transatlantico per il Commercio e l’Investimento (TTIP), noto anche come TAFTA (Accordo transatlantico per il libero commercio). Un primo round di negoziati si è tenuto a porte chiuse nel luglio 2013, da allora gli incontri si sono moltiplicati (sempre rigorosamente a porte chiuse) ed entrambe le parti mirano a concludere le trattative entro la fine del 2014.

Ma di cosa si tratta? Continua a leggere

Com’era verde la mia austerity

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Oggi la parola austerity identifica quella serie di scelte governative, inscritte nel paradigma ultraliberista (o finanzcapitalista, per dirla con Luciano Gallino), che ha trasformato da un lato la vita delle persone (molte…ma non tutte) in un inferno, dall’altro le istituzioni europee in un moderno tribunale dell’inquisizione. Continua a leggere

Le parole sono importanti? (spariamo subito un bel titolo originale)

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Le parole sono importanti, sostiene Moretti (non il super-mega-manager-galattico ma il regista). Le parole sono gli attori protagonisti del senso, sosterrei io (uno, nessuno e…uno, nessuno). Ok parliamone, esaminando un esempio (non esattamente a caso…). La definizione più utilizzata sui media (e non solo) per descrivere la neonata lista Tsipras suona più o meno così: “quattro intellettuali di sinistra folgorati dal leader greco”. Provo ad azzardare un’analisi di questa definizione. Continua a leggere